21 Nov. 2005
14 Nov. 2005
13 Nov. 2005
13 Nov. 2005
13 Nov. 2005
10 Nov. 2005
06 Nov. 2005
06 Nov. 2005
23 Oct. 2005
23 Oct. 2005
12 Oct. 2005
05 Oct. 2005
05 Oct. 2005
02 Oct. 2005
01 Oct. 2005
28 Sep. 2005
27 Sep. 2005
25 Sep. 2005
24 Sep. 2005
21 Sep. 2005
Che differenza c'č?
24 September 2005 @ 19:53
Che differenza c'č?
"Dammi una mano cara amica, sono in difficoltą."
Io ho la fortuna di avere alcune persone di fianco che mi hanno accettato per quello che sono. E che mi amano per questo.
Sono poche, č vero. Perchč poche forse sono le persone che guardano oltre il proprio nasino ricurvo. Poche forse sembrano le persone che guardano il prossimo come si deve guardare un film, o come si dovrebbe ascoltare musica: aperti alla conoscenza.
Voi, ad esempio, conoscete il gusto di essere perdenti?
La mia esistenza, come quella immagino di altri milioni di abitanti del pianeta, č resa buffa e travolgente soprattutto per una caratteristica. E' la classica vita che nei sondaggi di quell'oscuro pseudo telegiornale per nonnetti che č "Studio Aperto", viene indicata come:
"...Da un sondaggio abbiamo scoperto che il 38 per cento degli italiani č un "vincente", ha una bella vita, ed č felice!"
Solitamente non riesco a fermarmi a lungo su Italia Uno, se guardo la televisione. Ma quando sento queste considerazioni non posso fare a meno di pigiare il tastino rosso e mentre scivolo sul ghiaccio di una dolce depressione notturna, prima di addormentarmi, mi cullo nella disperazione di sapere molto bene, quante volte, in realtą ho gią perso una battaglia, una guerra, una scommessa con me stesso.
Credo di essere "Vincente", come tanti altri, invece, non per quello che ho, o che so di me (so ben poco di me!), ma perchč sempre, ogni volta, mi sono rialzato, anche quando pesava il macigno della sconfitta.
Io non sopporto la televisione, e quel che macina lą dentro, NON perchč sia pro-Silvio o contro-Silvio, nč perchč č intelligente o meno chi la dirige, ma semplicemente o solamente perchč VUOLE a tutti i costi raccontarmi CHI sono.
Mi VUOLE dire chi č il mio vicino di casa, e spesso, sbagliando, lo indica come un assassino o uno spione.
Mentre scoprire chi sei attraverso le parole di una amica, o di una canzone, di un compagno di giochi, č esaltante, č una esperienza a tratti commovente. Non credete?
Pochi giorni fa Kate Moss č stata fotografata mentre si faceva di cocaina.
Non č la prima volta che Kate ha a che fare con "scandali" di questo genere. E queste fotografie sono state pubblicate su tutti i giornali del pianeta.
Sul rapporto UOMO-DROGA dovrei tacere. Non perchč ho la coscienza sporca.
Ma perchč sono, come sapete, un drogato di natura, di cibo, d'amore, di sesso, di musica, di ore piccole, di sigarette, di proverbi, di biografie...
Passo da una droga all'altra convincendomi di aver smesso con quella precedente, e invece l'ho solo sostituita. Per fortuna fra queste non ci sono droghe sintetiche nč naturali. Intendo dire che, pur avendo provato quasi tutti i vizi a disposizione, niente di "illegale" č mai diventata una Mia droga.
Ma vorrei capire, mi chiedo, se Kate Moss č trattata da diva e da vincente su tutti i giornali di costume, se č stata reinventata da un video meraviglioso dei White Stripes, se tutti i grandi Stilisti, gay e non, l'hanno descritta come una regina, se Studio Aperto l'ha inserita per 8 anni di fila tra le "Vincenti", se MAX l'ha nominata fra le donne pił "giuste" del pianeta per 10 anni di fila, ora dobbiamo credere di colpo che invece č una triste donna allo sbando?
Non c'č il rischio che se chi viene descritto come vincente viene poi smascherato come perdente, questo crei confusione? KATE=VINCENTE=COCAINA non č un bel modo di vedere le cose.
E' ironico come si cerchi di guardare la realtą tramite i media per il piacere di romanzarla, quando in veritą, questa realtą, per come stanno le cose, č gią di per sč molto pił romantica.
A volte mi capita di essere intervistato da persone raccomandate, da figlie di giornalisti ecc... ecc...
Queste le riconosci subito, dalla prima domanda, oltre che dallo sguardo intelligente, corrotto e allo stesso tempo superficiale.
E spesso, come dicevo, la prima domanda č:
"Allora! CESARE! FORRRRRTISSSSSSIMOO!!"
Poi ti mette il microfono in bocca.
E fortissssssssssimo č il modo in cui glielo sbatteresti in testa quel microfono. "Sbaaaaammm!!"
Credo che nella veritą, nell'esistenza per quello che č, ci sia molta umanitą, e dove c'č umanitą, io non ci vedo quasi MAI niente di male.
La fragilitą umana č cosi dolce e ricca di significati, sarebbe bello ostentarla, ed essere compresi, e mai giudicati.
"Che differenza c'č, tra un amico morto ed uno indifferente?
Tra un padre ubriaco e il legno marcio
tra un uomo felice sempre, ed un bugiardo.
Che differenza c'č, tra un buon marito ed un soldato?
Tra una moglie che hai tradito e il pane raffermo.
Tra un vecchio amico, e quella foto, che conservo.
Che differenza c'č tra pugno al vento ed un'offesa.
Tra un uomo nudo ed un poeta.
Che differenza c'č, tra una bella donna ed un cantante?
Tra i cieli di Roma e i cieli di Buenos Aires.
Tra una vecchia signora ed il suo piccolo amico... a quattro zampe.
Se l'uomo pił forte del mondo avesse un cuore innocente.
Se hai gią perso mille volte, ma nei sondaggi, ti chiamano vincente.
Se un giorno ti svegli felice, ma meno intelligente.
Che differenza c'č."
Due giorni di pausa per eccessiva stanchezza e poi si ricomincia.
Al 9 Ottobre manca poco, sarą un concerto indimenticabile, per chi ha voglia di viverlo.
Tra chi verrą e chi ci rinuncia, che differenza c'č?
Ce
Io ho la fortuna di avere alcune persone di fianco che mi hanno accettato per quello che sono. E che mi amano per questo.
Sono poche, č vero. Perchč poche forse sono le persone che guardano oltre il proprio nasino ricurvo. Poche forse sembrano le persone che guardano il prossimo come si deve guardare un film, o come si dovrebbe ascoltare musica: aperti alla conoscenza.
Voi, ad esempio, conoscete il gusto di essere perdenti?
La mia esistenza, come quella immagino di altri milioni di abitanti del pianeta, č resa buffa e travolgente soprattutto per una caratteristica. E' la classica vita che nei sondaggi di quell'oscuro pseudo telegiornale per nonnetti che č "Studio Aperto", viene indicata come:
"...Da un sondaggio abbiamo scoperto che il 38 per cento degli italiani č un "vincente", ha una bella vita, ed č felice!"
Solitamente non riesco a fermarmi a lungo su Italia Uno, se guardo la televisione. Ma quando sento queste considerazioni non posso fare a meno di pigiare il tastino rosso e mentre scivolo sul ghiaccio di una dolce depressione notturna, prima di addormentarmi, mi cullo nella disperazione di sapere molto bene, quante volte, in realtą ho gią perso una battaglia, una guerra, una scommessa con me stesso.
Credo di essere "Vincente", come tanti altri, invece, non per quello che ho, o che so di me (so ben poco di me!), ma perchč sempre, ogni volta, mi sono rialzato, anche quando pesava il macigno della sconfitta.
Io non sopporto la televisione, e quel che macina lą dentro, NON perchč sia pro-Silvio o contro-Silvio, nč perchč č intelligente o meno chi la dirige, ma semplicemente o solamente perchč VUOLE a tutti i costi raccontarmi CHI sono.
Mi VUOLE dire chi č il mio vicino di casa, e spesso, sbagliando, lo indica come un assassino o uno spione.
Mentre scoprire chi sei attraverso le parole di una amica, o di una canzone, di un compagno di giochi, č esaltante, č una esperienza a tratti commovente. Non credete?
Pochi giorni fa Kate Moss č stata fotografata mentre si faceva di cocaina.
Non č la prima volta che Kate ha a che fare con "scandali" di questo genere. E queste fotografie sono state pubblicate su tutti i giornali del pianeta.
Sul rapporto UOMO-DROGA dovrei tacere. Non perchč ho la coscienza sporca.
Ma perchč sono, come sapete, un drogato di natura, di cibo, d'amore, di sesso, di musica, di ore piccole, di sigarette, di proverbi, di biografie...
Passo da una droga all'altra convincendomi di aver smesso con quella precedente, e invece l'ho solo sostituita. Per fortuna fra queste non ci sono droghe sintetiche nč naturali. Intendo dire che, pur avendo provato quasi tutti i vizi a disposizione, niente di "illegale" č mai diventata una Mia droga.
Ma vorrei capire, mi chiedo, se Kate Moss č trattata da diva e da vincente su tutti i giornali di costume, se č stata reinventata da un video meraviglioso dei White Stripes, se tutti i grandi Stilisti, gay e non, l'hanno descritta come una regina, se Studio Aperto l'ha inserita per 8 anni di fila tra le "Vincenti", se MAX l'ha nominata fra le donne pił "giuste" del pianeta per 10 anni di fila, ora dobbiamo credere di colpo che invece č una triste donna allo sbando?
Non c'č il rischio che se chi viene descritto come vincente viene poi smascherato come perdente, questo crei confusione? KATE=VINCENTE=COCAINA non č un bel modo di vedere le cose.
E' ironico come si cerchi di guardare la realtą tramite i media per il piacere di romanzarla, quando in veritą, questa realtą, per come stanno le cose, č gią di per sč molto pił romantica.
A volte mi capita di essere intervistato da persone raccomandate, da figlie di giornalisti ecc... ecc...
Queste le riconosci subito, dalla prima domanda, oltre che dallo sguardo intelligente, corrotto e allo stesso tempo superficiale.
E spesso, come dicevo, la prima domanda č:
"Allora! CESARE! FORRRRRTISSSSSSIMOO!!"
Poi ti mette il microfono in bocca.
E fortissssssssssimo č il modo in cui glielo sbatteresti in testa quel microfono. "Sbaaaaammm!!"
Credo che nella veritą, nell'esistenza per quello che č, ci sia molta umanitą, e dove c'č umanitą, io non ci vedo quasi MAI niente di male.
La fragilitą umana č cosi dolce e ricca di significati, sarebbe bello ostentarla, ed essere compresi, e mai giudicati.
"Che differenza c'č, tra un amico morto ed uno indifferente?
Tra un padre ubriaco e il legno marcio
tra un uomo felice sempre, ed un bugiardo.
Che differenza c'č, tra un buon marito ed un soldato?
Tra una moglie che hai tradito e il pane raffermo.
Tra un vecchio amico, e quella foto, che conservo.
Che differenza c'č tra pugno al vento ed un'offesa.
Tra un uomo nudo ed un poeta.
Che differenza c'č, tra una bella donna ed un cantante?
Tra i cieli di Roma e i cieli di Buenos Aires.
Tra una vecchia signora ed il suo piccolo amico... a quattro zampe.
Se l'uomo pił forte del mondo avesse un cuore innocente.
Se hai gią perso mille volte, ma nei sondaggi, ti chiamano vincente.
Se un giorno ti svegli felice, ma meno intelligente.
Che differenza c'č."
Due giorni di pausa per eccessiva stanchezza e poi si ricomincia.
Al 9 Ottobre manca poco, sarą un concerto indimenticabile, per chi ha voglia di viverlo.
Tra chi verrą e chi ci rinuncia, che differenza c'č?
Ce
