Marmellata #25
04 September 2005 @ 21:13

Marmellata #25

Molte lettere e molte mail chiedono con insistenza di spiegare come è nata "Marmellata #25".


"Marmellata #25" è una canzone scritta a Bologna, in casa mia, alle 4 di mattina, con la chitarra.
C'è un'immagine cara al mondo dei fumetti o dei cartoni che mi è rimasta impressa, diciamo si è tatuata nella mia memoria e nella mia immaginazione, perchè da piccolo passavo ore guardando i cartoni animati, soprattutto quelli ideati da Walt Disney.
Questa immagine è "la fuga".
I cartoni a volte, quando scappano perchè hanno paura, o quando sono imboccati da un irrefrenabile bisogno di correre da qualche parte, allo scatto emettono il suono di un colpo di pistola e, alzando una nuvola di polvere, lasciano per terra, dalla gran velocità, le loro scarpe.
E' cosi che è nata la frase "Ci sono le tue scarpe ancora qua/ma tu te ne sei già andata...".

Ero innamorato di una ragazza, ("a child I told") che era "fuggita" da me, da casa mia, dalla mia città, dal mio paese, dal mio continente, dal mio mondo, dal mio universo.

E lo aveva fatto cosi velocemente da lasciare quasi tutta la sua vita materiale in casa mia, sul mio pavimento, sui miei scaffali, sul mio tavolo, le sue carte, la sua patente, i suoi libri, le sue calze, i nostri ricordi, tutti li.

Dovete sapere che quando non sono impegnato a registrare in studio, a fare le prove per il live, ad arrangiare i provini del prossimo album, a parlare con Barba, mangiare tortellini, fumare con Ballo, guidare con Patty, abbracciare mio padre, litigare con mia mamma, fare domande a Walter, telefonare al Duka ecc... ecc... sto fermo immobile, sul divano di casa mia, e guardo il vuoto.

In quei momenti mi fermo e scrivo.

E quella notte invece, la notte di "Marmellata #25", stavo guardando il pieno.
Il pieno del mio salotto, disordinato, io lo chiamo salotto "a caso", perchè ogni cosa al suo interno è stata appoggiata a caso ed è rimasta lì, immobile, da sempre.
Le scarpe erano davanti alla porta (c'è una foto delle stesse scarpe della canzone nella gallery cellulare), e partendo da quell' immagine è uscita Lei.

Lei l'ho scritta in pochi minuti.
Una di quelle canzoni che esistono già prima che tu le componga, ma che poi riesci a trascrivere e fai in tempo a non perdere dalla mente.

"Le mie canzoni nascono da sole, vengono fuori, già con le parole
e a noi non resta che scriverle in fretta, perchè poi svaniscono e non si ricordano più" (Vasco Rossi")

Perchè scrivere canzoni non è un talento.
Non bisogna essere capaci o portati.
Bisogna essere semplicemente pronti.
E accogliere questo dono.
Questo dono te lo fa Qualcuno o Qualcosa che non esiste nella nostra dimensione, ma è o vive più in alto. E' un suo regalo.
L'ha scritta lui.

Chi non ha ricevuto in dono una canzone, per intero, tra le mani, o l'ha ricevuta ma non è riuscito a trascriverla, non può capire di cosa si parla.
Ma chi ad esempio segna un gol straordinario in una partita di calcetto, si.
E' l istinto, non la mente.
Altrimenti i cantanti sarebbero tutti intelligenti, e i calciatori pure.

"Marmellata #25" dicevo..
Ecco "Marmellata #25" è nata cosi.
E un giorno lei è tornata e gliel'ho fatta sentire, e poi gliel'ho regalata, su un cd.