11 Jan. 2006
10 Jan. 2006
08 Jan. 2006
02 Jan. 2006
23 Dec. 2005
23 Dec. 2005
22 Dec. 2005
22 Dec. 2005
20 Dec. 2005
16 Dec. 2005
16 Dec. 2005
15 Dec. 2005

SMS


15 Dec. 2005
08 Dec. 2005
08 Dec. 2005
06 Dec. 2005
06 Dec. 2005
26 Nov. 2005
23 Nov. 2005
21 Nov. 2005
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Buon Natale, Bologna
23 December 2005 @ 20:12

Buon Natale, Bologna

Cara Bologna,
città che dorme e mangia, fammi ancora vivere la solitudine dei tuoi portici. Perchè a me sembri questo, un insieme di finestre, e piccole strade dove si consuma la solitudine dei tuoi abitanti, spettatori di serate stracolme di allegria, quasi mai la nostra, ma dei forestieri entusiasti, delle fate, dei cavalieri che la popolano.
Noi Bolognesi siamo spesso spettatori della tua vita e dei tuoi costumi, emozionati ospiti del nostro stesso sangue, e come piccoli globuli rossi in cerca di ossigeno ci spargiamo fra i tuoi colori, e nelle tue osterie, e abbiamo i tuoi sapori come profumo, le tue torri come orgoglio, i tuoi colli come ambìto sogno, le tue periferie come sfocato margine e confine.

Ti amo Bologna, perchè sei oltraggiosa e spregiudicata, quanto basta per farmi prudente e timido, nelle tue notti. Perchè sei nebbiosa e insofferente, così da farmi pigro e consolato, nei tuoi giorni di sole. Fammi ancora perdere i sensi tra le tue stelle e i tuoi fuochi, colori e suoni che fanno dal tuo passato il nostro presente, del tuo futuro una incerta previsione.
Ti prometto che darò me stesso per esserti fedele, guarderò il mondo, certo, più che posso, ma saranno sempre passi bolognesi, i miei, per le infinite strade della conoscenza.

Ti odio e ti amo, come farei con l'Amore eterno, come faccio con me stesso ogni giorno.
Sopporto i tuoi silenzi a fatica, perchè mi piace quando gridi, quando ti agiti fuori dalla mia porta, quando unisci, e mai quando dividi.
Grazie per avermi cresciuto secondo le tue buffe tradizioni, il tuo buffo accento, le tue astute soluzioni per sopravvivere.
Fai di te città di cultura, sempre, perchè è l'unica salvezza alla superficialità, all'omologazione della gente, è l'unico diritto al quale mi sento in dovere.
Te ne prego, negli anni a venire, in questo benedetto futuro che ci attende, dal quale non possiamo desimerci, circondaci di libri, di scoperte, fai di te una luce di cui l'Europa non possa che essere fiera.
Non abbandonarti a te stessa, perchè abbandoneresti anche noi.
Sii severa con i tuoi abitanti, con chi non ti rispetta, con chi ti sfrutta solo per il proprio ventre, come farebbe un viscido pappone con una prostituta.
Ma guardati e fatti guardare da tutti come un bambino che gira per la Fiera di S. Lucia, come un innamorato fra lo spettacolo di Piazza S. Stefano, come un cantante davanti al Suo pubblico.
Buon Natale Bologna.


Cesare Cremonini