Estate
30 June 2005 @ 20:54

Estate


C'è il sole fuori, fuori dal mio studio.
Fuori dagli uffici e fuori dai capannoni di periferia.
Siamo ancora quasi tutti dentro, coperti e in cerca di fresco.
Se non fossimo qui saremmo al mare, su una barca in mezzo all'oceano, o seduti tra una CocaCola con ghiaccio e limone e uno sguardo fra le gambe della ragazza biondina sdraiata sul primo lettino della spiaggia, che se fosse più simpatica saremmo già li a raccontarle tutta la nostra vita facendoci grandi di nulla.

E' arrivata l'estate che non puoi ancora godere.
Nei campi fuori Bologna le spighe di grano sono già alte come un bambino di 8 anni, ancora un mese o poco più e il contadino col cappello le toglierà di mezzo, lasciando percepire al borghese nel Bmw che Settembre e il futuro sono alle porte.
Ma per fortuna le stelle brillano ogni notte, e quasi sempre ci parlano del nostro passato.
Voglio stare là sotto, in silenzio, per tutta la notte.
Al massimo mi concedo di tenere come sottofondo musicale quattro amici che nel tavolo sotto il gazebo ancora discutono del nulla e si provocano scherzosamente sul tempo che passa, soli come gli spiedini freddi avanzati dalla grigliata.
Voglio che una ragazza scalza, un pò brilla ciondoli verso di me e non voglio averne paura, voglio che si butti al mio fianco senza toccarmi, voglio che le lucciole ci avvolgano e soprattutto, che lei sia felice.
Voglio essere pulito come lo si è solo in certe sere d'estate ad Agosto, pulito nell'anima. E voglio sporcarmela di limoncello, o macchiarla di Montenegro con ghiaccio.
Voglio essere ospite della natura e di Dio, nuotando nella nostalgia di un amico che non c'è più, o di un padre che parla un'altra lingua da pochi mesi.
Il futuro arriva lento, non ci sarebbe nessun problema se non fossero cosi tanti i cartelli che indicano le distanze.

Estate, portami in dono la grazia ed il perdono, la nostra infanzia, e toglici la voglia di strafare. Voglio leggere e imparare.
Fammi cantare canzoni "anni sessanta", per distrarmi, e per illudersi che non serve a molto pettinarsi. Fai fallire le aziende di gel e brillantina, e quelle di crema autoabbronzante. Il vento dell'estate chiede solo capelli da spettinare!
Fammi conoscere ancora le persone, le nostre vite cosi stonate.
Fammi dormire, che ne ho bisogno, cullami tra la pelle di un nuovo amore e le lucciole di un sogno...