La mia orgia al Festival Canzone Gaber di Viareggio...
25 July 2005 @ 23:06

La mia orgia al Festival Canzone Gaber di Viareggio...

La prima volta che suonavo con la nuova band (tra cui un violinista molto giovane e molto bravo e una fisarmonicista molto giovane, molto brava, e... molto graziosa).

La prima volta che suonavo una cover di un altro artista ("L'orgia" di Gaber)

La prima volta che suonavo un tango argentino.

La prima volta che suonavo "Sardegna" live...

La prima volta che suonavo "Marmellata #25" live, pianoforte e voce.

La serata di Viareggio è stata meravigliosa, indimenticabile... forse più del Live8.
Ci tenevo molto, non so perchè...
Forse per il semplice fatto che bisognava tirare fuori qualche risorsa in più per interpretare Gaber...
o forse perchè c'era la stampa delle buone occasioni...
o forse perchè non bastava cantare e suonare bene, bisognava intrattenere, convincere e richiamare l'attenzione del pubblico...
o forse perchè prima di me avevano già suonato sullo stesso palco mostri del Teatro Canzone che stimo tantissimo come Massimo Ranieri...
Forse perchè in cuor mio mi sarebbe piaciuto accontentare l'entusiasmo di Dalia Gaber (la figlia del Maestro) e ricambiarla dell'ospitalità, o forse perchè anche Walter ci teneva a fare bella figura...
Forse perchè c'era Erica...
Forse perchè Patricia avrebbe voluto esserci...
Forse un pò per tutte queste cose esibirsi al Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber per me è stato speciale.

Si erano scritte e dette diverse belle cose sul mio conto e sul conto del mio album "Maggese" e volevo che quell'occasione dimostrasse che non si erano buttate al vento, quelle parole.
E cosi è stato.

Ho esordito con una battuta, e mi sono trovato a mio agio sul palco, come un neonato aggrappato alla tetta della mamma.
Mi si è riempito il cuore di gioia ed è stato facile poi trasmetterla al pubblico durante le canzoni.
Quel palco, Ballo, e i miei musicisti mi hanno regalato una felicità cosi densa che ancora mi frigge nello stomaco.

Chi, tra chi ci segue, è venuto a vederci ha visto qualcosa di speciale, che spero terrà nel cuore. Chi non è venuto si rifarà in tour, ad Ottobre, perchè l'esibizione di Viareggio per me è stata una bellissima prova generale per il Maggese Tour teatrale.
Ora sono davvero sicuro che saranno grandi momenti quelli che disegneremo sui palchi autunnali. Ed io ho intenzione di mantenere lo stesso entusiasmo.


"L' Orgia" di Gaber è stata molto bella, mi sono sciolto molto in fretta e ho iniziato a recitare quelle parole cosi perfette, semplici e chiare, uscendo dal mio corpo, ed ero bambino, mentre cantavo gesticolando mi tornava in mente quando all'asilo costringevo tutti i miei amichetti a sedersi sulle scale d'ingresso del giardinetto e con un cappello di paglia facevo i miei spettacolini cercando di far divertire tutti, anche Suor Vittoria che mi guardava un po' stranita dall'angolo in fondo.

"Ah! Mi piace perchè alla fine i due si sposano. Si, anch' io sono per il lieto fine, mica come quei film moderni li, che non si capisce assolutamente niente... in fondo sono un sentimentale!
Mi scusi avvocato: ha visto le mie mutande per caso?!"

Poi l'applauso e pensavo a Dalia, e "chissà se le è piaciuto!?"
Poi ho pensato a Gaber nel cielo e a noi qui sul palco.

Ho raccontato parte della mia vita, parte della mia avventura.
E mi sono seduto davanti al pianoforte.
Il pianoforte è proprio uno strumento sborone.
Hai mille soluzioni da inventare e non mi ero preparato niente di particolare per "Marmellata #25" se non la consapevolezza di avere l'occasione di farla sentire nella sua dolce e cruda semplicità.
Ho cantanto per Erica. Ed è stato speciale.
Le mie mani, la mia voce e le mie parole, come da sempre faccio.
Ma è una scoperta sempre nuova quando c'è un pubblico, soprattutto se gremito come ieri a Viareggio.

"....l'ho trovata...."

A quel punto sorridevo in continuazione e avrei voluto dire quel che pensavo.

"Ora può anche cadere il palco e rompersi tutto, può non funzionare il microfono, ma abbiamo vinto."

Non l'ho detto perchè suona come una gran cagata. Ma... ci tenevo. E stava riuscendo quello che da quando è uscito Maggese, volevo accadesse... godere, divertirsi. Amare quel che si fa.

"Elisabetta ha gli occhi fatti e un cuore di Sardegna..."
Molto emozionante, live.
Chissà come sarà in teatro quando l' orchestra entrerà in scena con il suo arrangiamento da lacrime e palpitazioni.

Tanti applausi che risuonano ancora nelle mie orecchie.
Poi in regalo L'opera omnia di Gaber.
Regalo graditissimo.
Una serata importante.
Grazie a chi mi ha portato fin qui.

Sono tante le cose buone che mi stanno arrivando da questo "Maggese" e da questa estate.

Ce