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Fan


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Le prime zanzare..
15 June 2006 @ 00:18

Le prime zanzare..

Germania. ore 4. 29

Fra poco mi volterò a pancia in giù, per dormire.
Ma intanto è a te che penso, ed è con me che parlo.
Ho già visto Cesare stanco, ho già visto Cesare perso, confuso, felice e sconfortato, abbattuto, deluso, lucido, sbagliato e perfetto, felice, persino entusiasta alle volte, "vincente o perdente, infelice o gaudente".

Ma stasera la luna che illumina i tetti di "grande Germania" è molto sola. Ed è sprecata una luna cosi. Bella e serena, sopra le strade senza uscita dei vagabondi dell'anima.
Dove vivi tu, Cesare?

Io vivo in me, come ognuno di noi. Chiuso là dentro, anche se ho sempre le finestre aperte. Ma che dico aperte! Sono chiuse, serrate, ma senza tende o tapparelle, no, senza niente a coprire la luce o la vista.

Le persone mi feriscono alle volte, certo. Chi può sottrarsi agli altri?

In "8 e 1/2" di Fellini, Marcello Mastroianni, inimitabile nei panni di un regista in crisi alla ricerca del senso della sua esistenza, dice con voce dolce a sé stesso qualcosa che assomiglia a questo: "Che vita meravigliosa la vita di chi non fa mai del male a nessuno!"
La sofferenza più grande è ferire le persone alle quali vogliamo realmente bene.

Accorgersi di aver fatto soffrire un figlio dev'essere tremendo, una grande sconfitta, un grande senso di colpa.

Ultimamente sto incontrando donne strane, bellissime. Non bellissime come si può immaginare guardando le foto di Glamour o di non so quale giornale.

Bellissime perchè cosi... bellissime perchè più di me. Consumate.

Io alla ricerca di "occhi pieni di stupore" e poi ecco loro già morte due volte e ancora vive. Più di me.
Strane perchè vive. Strane perchè consumate.

Ieri ho parlato con "P. fuori".

Ma che luce hai mai tu negli occhi? E che vita hai fatto? E che strano tu che cerchi di non dirmelo. Bah!
Però bellissima, con gli occhi lucidi e quando sorride ancor più grandi. E non voleva amore. Neanche un pò.
Stronza e sorda alle volte, immensa e calda alle altre. Fuori e dentro, un mucchio di luce poi un mucchio di ombre.
Ri-bah! Ma dove sei stata per essere cosi?

La luce fuori si fa troppo allegra per me. E' ora di dormire. Io che vivo tutto al massimo e perdo tutto in un attimo, ora mi volto e penso...

...penso a domani. Aereo. Milano. Poi Bologna. Poi Trieste e Festivalbar. Poi prove tour. Portici. Amici e magari le prime zanzare.

Notte.