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Italia-Ghana, sei del mattino...
13 June 2006 @ 18:59
Italia-Ghana, sei del mattino...
Non ci vuole molto a capire che ci divertiremo.
E' una grande fortuna quella di avere la possibilità di seguire la Nazionale di calcio italiana in Germania, non solo perchè "casa azzurri" è stracolma di hostess giovani e simpatiche, ma anche e soprattutto perchè i giocatori durante il torneo non possono fare tardi la sera e le hostess sono quasi tutte a nostra "disposizione".
Cosi alle 6 di mattina di un giorno del quale non ricordo il nome io, Ballo e Walter saliamo sull'aereo che ci porta in Germania e gonfi di birra (io e Ballo) e di entusiasmo (Walter) ci ritroviamo catapultati nel magico mondo dei mondiali di calcio.
L'atmosfera è fantastica. Sull' autobus che ci porta lentamente (tre ore e mezzo) verso lo stadio dove gli azzurri "sganasseranno" il Ghana io e Ballo decidiamo di occupare come ai vecchi tempi i sedili posteriori, quelli dei "regaz" per intenderci.
Solo che con nostra grande sorpresa arriva un "regaz" inaspettato e si siede di fianco a noi. Si tratta di Don Mazzi.
Walter siede agitato a due posti da noi insieme a Maurizio, nostro collaboratore.
Il viaggio è stato uno spasso. Ho dormito tre ore e mezzo di filata con l'aria condizionata in faccia e Don Mazzi che mi sorvegliava e pregava per Toni e per me.
Al mio risveglio, senza pensarci su due volte, la prima cosa che noto è Walter che se la ride per la quantità di foto che ha scattato (saranno esposte nella Gallery) durante il mio sonno, e mi chiede: "hai dormito eh!?". Io non abituato alla presenza di Don Mazzi nella mia vita rispondo allegramente stiracchiandomi per benino: "Madonna!! Ho dormito un casino!" Don Mazzi fa finta di non sentire.
Imbarazzo.
Scendiamo ad Hannover e ci dirigiamo verso il "punto di incontro" dei tifosi dell'Italia. Un luogo dall'atmosfera insolitamente raffinata e curata al dettaglio. Dopo aver visto Walter cibarsi di una orata alla griglia (la sua vera passione) e dopo aver bevuto una ventina di birre in compagnia di un Ballo stratosferico, e soprattutto dopo aver fatto due chiacchiere con Eleonora Pedron, madrina ideale di casa azzurri, e dopo aver scoperto che Eleonora è bellissima e molto dolce, ci incamminiamo verso lo stadio fra cori, fischi, urla, grida, trattenendo una pipì ingombrante.
L'atmosfera è davvero bellissima. Oltre ogni mia aspettativa.
La partita l'avete vista tutti. Bene cosi. Il Ghana mi è sembrata una squadra male organizzata e acerba soprattutto in difesa. Il loro portiere era uno spasso nelle uscite. Forse la Pedron sarebbe stata più brava.
Toni secondo me il migliore in campo. Totti fermo ma geniale come sempre.
Stanchi ma contenti, dopo il triplice fischio dell'arbitro, saliamo sull'autobus che ci riporta verso l'hotel di Duinsburg (circa 300 km di distanza). Non si fa in tempo a partire che l'autista in preda ad un attacco d'asma decide di farci un simpatico scherzetto: distruggere con la coda del mezzo da lui guidato una pompa di benzina. Tutti giù.
Sono le due di notte quando ripartiamo ridotti a immondizia verso Duinsburg.
Tutti dormono, qualcuno fra incubi, e io me la godo chiacchierando con Fabrizio Fontana, il "Tont" di Zelig.
Ballo compra Playboy e lo regala a Mazzi ("Fatti un giro" gli dice..) fra gli applausi miei e dello staff.
Stasera concerto. Poi chissà..
Un abbraccio a tutti voi dalla Germania.
Ce
E' una grande fortuna quella di avere la possibilità di seguire la Nazionale di calcio italiana in Germania, non solo perchè "casa azzurri" è stracolma di hostess giovani e simpatiche, ma anche e soprattutto perchè i giocatori durante il torneo non possono fare tardi la sera e le hostess sono quasi tutte a nostra "disposizione".
Cosi alle 6 di mattina di un giorno del quale non ricordo il nome io, Ballo e Walter saliamo sull'aereo che ci porta in Germania e gonfi di birra (io e Ballo) e di entusiasmo (Walter) ci ritroviamo catapultati nel magico mondo dei mondiali di calcio.
L'atmosfera è fantastica. Sull' autobus che ci porta lentamente (tre ore e mezzo) verso lo stadio dove gli azzurri "sganasseranno" il Ghana io e Ballo decidiamo di occupare come ai vecchi tempi i sedili posteriori, quelli dei "regaz" per intenderci.
Solo che con nostra grande sorpresa arriva un "regaz" inaspettato e si siede di fianco a noi. Si tratta di Don Mazzi.
Walter siede agitato a due posti da noi insieme a Maurizio, nostro collaboratore.
Il viaggio è stato uno spasso. Ho dormito tre ore e mezzo di filata con l'aria condizionata in faccia e Don Mazzi che mi sorvegliava e pregava per Toni e per me.
Al mio risveglio, senza pensarci su due volte, la prima cosa che noto è Walter che se la ride per la quantità di foto che ha scattato (saranno esposte nella Gallery) durante il mio sonno, e mi chiede: "hai dormito eh!?". Io non abituato alla presenza di Don Mazzi nella mia vita rispondo allegramente stiracchiandomi per benino: "Madonna!! Ho dormito un casino!" Don Mazzi fa finta di non sentire.
Imbarazzo.
Scendiamo ad Hannover e ci dirigiamo verso il "punto di incontro" dei tifosi dell'Italia. Un luogo dall'atmosfera insolitamente raffinata e curata al dettaglio. Dopo aver visto Walter cibarsi di una orata alla griglia (la sua vera passione) e dopo aver bevuto una ventina di birre in compagnia di un Ballo stratosferico, e soprattutto dopo aver fatto due chiacchiere con Eleonora Pedron, madrina ideale di casa azzurri, e dopo aver scoperto che Eleonora è bellissima e molto dolce, ci incamminiamo verso lo stadio fra cori, fischi, urla, grida, trattenendo una pipì ingombrante.
L'atmosfera è davvero bellissima. Oltre ogni mia aspettativa.
La partita l'avete vista tutti. Bene cosi. Il Ghana mi è sembrata una squadra male organizzata e acerba soprattutto in difesa. Il loro portiere era uno spasso nelle uscite. Forse la Pedron sarebbe stata più brava.
Toni secondo me il migliore in campo. Totti fermo ma geniale come sempre.
Stanchi ma contenti, dopo il triplice fischio dell'arbitro, saliamo sull'autobus che ci riporta verso l'hotel di Duinsburg (circa 300 km di distanza). Non si fa in tempo a partire che l'autista in preda ad un attacco d'asma decide di farci un simpatico scherzetto: distruggere con la coda del mezzo da lui guidato una pompa di benzina. Tutti giù.
Sono le due di notte quando ripartiamo ridotti a immondizia verso Duinsburg.
Tutti dormono, qualcuno fra incubi, e io me la godo chiacchierando con Fabrizio Fontana, il "Tont" di Zelig.
Ballo compra Playboy e lo regala a Mazzi ("Fatti un giro" gli dice..) fra gli applausi miei e dello staff.
Stasera concerto. Poi chissà..
Un abbraccio a tutti voi dalla Germania.
Ce
