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Teavoo!
22 October 2006 @ 17:39

Teavoo!

La tv. Il mondo della tv.

Allora spieghiamoci bene perchè ci vuole, perchè senza non si può, perchè ne ho già viste un pò.

Guai a dire che la tv è sbagliata, e che la tv è il diavolo, allora si che è come andare a Verona prendendo la A1 ma non svoltare per il Brennero.

Quando ho iniziato a sognare di comparirci dentro, di "farci un salto", insomma di viverci anche grazie a lei, di riempire i miei cassetti di canzoni cosi personali, intime alle volte, e di condividerle con qualcuno che non fosse portatore del mio cognome, avevo 15 anni.
Sotto una luna ardente di desideri c'era lei, la mia ombra illuminata e resa visibile dai suoi riflettori, perchè possibilità infinita e lucente di Io, o perchè accendino se la voglia di fumare è da farti nuova la tosse.
Insomma voglio dire il mezzo televisivo, come possibilità, come "uscita", come aeroporto. E poi partire, salirci sopra, cavalcare un'onda preziosa e unica, e una volta in piedi sulla tavola urlare di gioia e cantarla tutta, per poi magari cadere, ma rialzarsi. E la tv è sempre stata al mio fianco, anche ora, per un videoclip, sempre sceneggiato da noi, sempre rincorso fino all'alba in sala montaggio, e poi di nuovo a cantarci dentro, o magari a rispolverare le sveglie della scuola ma stavolta puntate il pomeriggio, in attesa di potersi guardare allo specchio seduti sul divano.

Non sono mai stato teledipendente se non per i cartoni da piccolo (e che cartoni!) o per Beverly Hills in quanto Kelly era veramente troppo figa.
La televisione è una possibilità espressiva per chi scrive o immagina i colori di uno stile, ed è stata madre dell' arte pop, leggera, innovativa, e comunque carica di sentimenti nel come mio caso.

Di questi tempi si fa presto a confondersi, e ti capita di mangiar male in un posto figo, e ci vai lo stesso tutti i giorni, attratto dal mal di stomaco ma incapace di rinunciarvi.
Oggi la tv che guardiamo è piena di ragazzi, di gioventù attratta non dalle sue possibilità, dalla sua pista di lancio, dall’onda incoerente che la attraversa, ma dal suo sterile, ignobile, e povero mondo. Dal suo giardino. Ed è cosa ben diversa!

Il mondo della tv. Dio che brutto!

Quel mondo che rende pazzi perchè c’è ma non esiste. E non esisti se non ci vai.
La differenza tra le possibilità che offre come ponte di lancio per idee nuove, o personali, e le possibilità che ti mette in tasca come parcheggio della mente sono grandi, e confonderle è la causa di ogni nuovo male fra le nuove generazioni. La meraviglia però si trasforma in stupore quando sono i classe 73, 74, o 75 ad essere aspiranti disegni di autori poco nobili. “Ma andate a cagare!!” è il minimo che si può dire. Senza rispetto, e generalizzando certo. Portare in tv i cani cocainomani delle lotte clandestine è un sbaglio che rischia di coinvolgere milioni di menti. O miliardi?

La tv è un prezioso strumento di informazione e di scoperta. E’ un mondo che rimane ancora e purtroppo inesplorato, perchè confuso con il volante del potere, o del successo. Stupido. Idiota. E vuoto. Come loro.
Aspetto che torni. Perchè so che la colpa non è sua.